29/07/2014
07/12/2011

Russia
Cresce
la protesta

In Russia secondo giorno di proteste contro i presunti brogli elettorali. Sono stati almeno altri 250 gli arresti compiuti dalle forze dell'ordine solo a Mosca dove, a piazza del Trionfo, si era riuniti sostenitori delle forze di opposizione per un raduno non autorizzato

In Russia è il secondo giorno di proteste contro i presunti brogli elettorali. Sono stati almeno altri 250 gli arresti compiuti dalle forze dell'ordine solo a Mosca dove, a piazza del Trionfo, si era riuniti sostenitori delle forze di opposizione per un raduno non autorizzato.

"Una Russia senza Putin" urlano da giorni i giovani. Ma a contestare i manifestanti ci sono anche diverse decine di ‘Nashi’ e di altri giovani filo-putiniani che gridano, invece, "Russia Russia" agitando bandiere tricolori, suonando tamburi ed esibendo foto del presidente Medvedev.  Anche questa manifestazione non era autorizzata, ma in questo caso forze dell'ordine si sono ben guardate dall’intervenire.

Fermato, e poi rilasciato, secondo i media russi, anche Boris Nemtsov, leader del partito liberale Yabloko. Ieri inoltre un tribunale di Mosca ha condannato a 15 giorni di carcere Alexei Navalny, il più famoso blogger russo, per resistenza a pubblico ufficiale durante le manifestazioni.

Il presidente Dmitri Medvedev, durante un incontro con il Direttore della Commissione Elettorale Centrale, ha risposto alle preoccupazioni per le accuse di brogli espresse dal rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton: “se gli organismi internazionali hanno rilevato delle irregolarità è un conto. Ma la questione del sistema politico della Russia non li riguarda. Tra poco ci dovremo aspettare che ci dicano come scrivere la Costituzione”.

Clicky