Alcoa, operaio sta male, arriva medico sul silos
PORTOVESME - Dopo la visita l’uomo decide di restare con i compagni sulla cisterna, a 70 metri di altezza
E' stato visitato dal medico e nonostante le precarie condizioni di salute, ha deciso di continuare la protesta con gli altri due colleghi, l'operaio dell'Alcoa, cardiopatico, che stamani ha accusato un malore dopo tre giorni sulla torre a 70 metri nell'impianto di Portovesme.
Nonostante l'invito dei colleghi a terra e del medico, l'operaio ha detto che se la sente di continuare la protesta e non è voluto scendere. Un'imbragatura di sicurezza e’ stata consegnata ai tre uomini, dai vigili del fuoco su disposizione della prefettura di Cagliari. E’ stato raccomandato loro di metterla quando si avvicina alla ringhiera dove da molti anni non si effettua la manutenzione.
Il governo rassicura Glencore sulle misure per il contenimento dei costi dell'energia e sull'applicabilita’ degli ammortizzatori sociali per i dipendenti “eventualmente considerati eccedenti”. Con una lettera inviata dal sottosegretario Claudio De Vincenti ad Ivan Glesenberg, il ministero dello Sviluppo Economico ha “risposto alle questioni di pertinenza del dicastero poste dalla multinazionale in merito alla possibile acquisizione di Alcoa. Con la missiva vengono ribadite le informazioni gia’ fornite in precedenza al gruppo svizzero”.
In serata è arrivata al Ministero dello Sviluppo Economico la manifestazione di interesse della Portovesme Srl, controllata della multinazionale svizzera e già attiva in Sardegna. Nulla di definitivo, ma un passo avanti importante che potrebbe portare ad un esito positivo di una trattativa che deve sciogliere ancora 3 nodi: le tariffe elettriche, le infrastrutture, e l'efficientamento dell' impianto. E non basta. Dal ministero di via Veneto filtra infatti la possibilità di un altro pretendente, 'riemerso' fra i gruppi precedentemente contattati che, dal fronte sindacale, viene identificato nella società di commodities Klesch, con sede a Ginevra.





