06/03/2021
26/05/2012

Il “j'accuse” dello Ior a Gotti Tedeschi

CITTA’ DEL VATICANO - Le contestazioni riguardano gravi carenze nella governance dell'Istituto, ma il "banchiere del Papa" sarebbe anche accusato di avere diffuso notizie riservate

gottiUn documento in due cartelle nel quale sono contenuti  9 punti sui cui è stata votata la sfiducia a Ettore Gotti Tedeschi, fino a quel momento presidente dello Ior. Tra questi “Comportamenti erratici e sbagliati”, eccessivo accentramento nelle politiche gestionali, “incapacità” di essere informato sull'attività della banca e nella sua difesa. Il memorandum ripercorre le tappe della giornata del 24 maggio scorsi, sottolineando che è stato concepito e redatto in “base a circostanze eccezionali”. Si legge, tra l'altro, che il presidente dello Ior nel corso del confronto in consiglio, “ha avuto modo di esprimersi liberamente e di fare le dovute osservazioni”. 

Gotti Tedeschi che aveva parlato a sua difesa per oltre 70 minuti ha lasciato “il board, prima di conoscere l'esito del voto”, poi è stata la sfiducia è stata votata dai consiglieri. Le motivazioni che stanno a monte della drastica decisione si articolano in 9 punti: 1) incapacità di portare avanti i doveri di base del presidente; 2) incapacità di essere informato sulle attività dell'istituto e mantenerne informato di conseguenza il Cda; 3) non aver partecipato ai lavori del Cda; 4) mancanza di prudenza e precisione nei confronti della politica dell'istituto; 5) incapacità di fornire spiegazioni sulla diffusione dei documenti in possesso del presidente; 6) diffusione di notizie imprecise sull'istituto; 7) incapacità di rappresentare pubblicamente e difendere la banca di fronte a notizie imprecise da parte dei media; 8) eccessivo accentramento; 9) progressivi comportamenti sbagliati ed erratici. 

“Sono dibattuto tra l'ansia di spiegare la verità e il non voler turbare il Santo Padre”, dichiara il presidente estromesso. “Il mio amore per il Papa - aggiunge - prevale anche sulla difesa della mia reputazione vilmente messa in discussione”. Con questa laconica dichiarazione finisce l'epoca di Gotti Tedeschi economista e banchiere, dal 2009 al vertice dello Ior,  l’Istituto Opere di religione.

La “banca” vaticana, dunque, torna ancora una volta ad attraversare un periodo di turbolenza, alimentato anche dal caso “Vatileaks”, la pubblicazione di notizie e documenti riservati del Pontefice.
 Gotti Tedeschi - secondo fonti autorevoli - sarebbe tra i sospettati di aver fatto filtrare notizie riservate. L'estromissione del “banchiere del Papa”, non avrebbe però a che fare con l'attuazione delle nuove normative vaticane in materia di anti-riciclaggio.