24/05/2013
27/06/2012

Tra Siria e Turchia cresce la tensione

ANKARA (TURCHIA) - Il premier Erdogan ha usato toni durissimi verso il Paese ex-amico ed ex-alleato. Poi ha annunciato nuove regole d'ingaggio per le forze armate lungo i confini

La tensione tra Siria è Turchia ha raggiunto il livello di guardia, dopo l’abbattimento del jet turco. Il premier  Erdogan ha usato toni durissimi verso il Paese ex-amico e ex-alleato. L'attuale amministrazione siriana è un regime tirannico che uccide il suo stesso popolo" ha detto. Poi ha annunciato nuove regole di ingaggio per le forze armate turche lungo i 600 km di frontiera con la Siria: “d'ora in poi risponderanno con le armi a qualsiasi violazione del confine. La Turchia non vuole la guerra - ha sottolineato Erdogan - ma la sua linea di risposta 'razionale' alla distruzione del suo F4 Phantom non deve essere presa per un segno di debolezza, erroneamente".

La risposta di Bashar al Assad non si è fatta attendere: "Siamo ormai in uno stato di guerra aperta, con tutto ciò che questo significa. E in uno stato di guerra la nostra politica deve concentrarsi sull'obiettivo di vincere questa guerra". In realtà Assad si riferisce soprattutto a a questioni interne relative a quella che ormai si può definire una guerra civile. In ogni caso quando il presidente siriano parla di “guerra su tutti i fronti” il rifermento anche alla questione turca appare evidente.