23/10/2017
19/11/2013

Sardegna: il nubifragio fa 16 morti

CRONACA - Acqua e fango hanno devastato la Gallura. La Protezione civile fa la conta dei danni, mentre Letta stanzia 20 MLN per fronteggiare l'emergenza

E' salito a 16 il numero dei morti causati dalla devastante ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il nord della Sardegna. Le province di Olbia, il nuorese e la Provincia di Oristano sono state colpite da una bomba d'acqua che si è abbattuta tra ieri e questa notte. Il presidente della Regione ha parlato di una “piena millenaria, un evento che si registra una volta nel millennio con una forza al di sopra di ogni ragionevole previsione. La situazione purtroppo è tragica. Ci sono centinaia di evacuati - ha detto - cui stiamo provvedendo per la notte”.

Otto morti accertati in Gallura, tre delle quali nel crollo di un terrapieno a Monte Pino sulla provinciale per Tempio e il bambino recuperato poche ore fa dai vigili del fuoco.
Sterminata anche una intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d'acqua e tutti gli occupanti - padre, madre e due figli di 16 e 20 anni - sono rimasti intrappolati morendo annegati. Altre quattro vittime si sono registrate a Torpè, nel nuorese, altro epicentro del ciclone Cleopatra che da ieri sta seminando morte e distruzione in gran parte dell'isola. Infine la conta delle vittime porta a Uras (Oristano), dove è morta una pensionata, ed a Dorgali (Nuoro), qui a perdere la vita è stato un agente della Polstrada, impegnato assieme a altri tre colleghi nel trasporto di un ferito, quando l'auto su cui viaggiavano è precipitata da un ponte.

In città questa notte hanno dormito negli alberghi centinaia di cittadini costretti ad abbandonare le loro case completamente allagate. Altre migliaia sono gli sfollati che hanno trovato ricovero in strutture pubbliche come le palestre. Oggi, scuole chiuse nelle zone più colpite dal ciclone e ancora molte strade interrotte compresi alcuni tratti della statale 131, principale via di collegamento fra il nord ed il sud dell'isola.

Si cercano ancora due dispersi, mentre si prova a fare la conta dei danni. Il premier Enrico Letta ha parlato di "tragedia nazionale". "Abbiamo deciso di fare subito il Cdm per dichiarare lo stato di emergenza, che consente di avere immediatamente regole per interventi più rapidi e di individuare un primo ammontare di risorse per le primissime emergenze emerse stanotte". Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, è a Olbia per seguire la situazione e ha partecipato a un vertice in Comune a Olbia con il governatore, Ugo Cappellacci.