02/04/2020
15/01/2020

Incendi Australia. Prezzi su per la lana

La siccità pesa sulle greggi. Nel Paese dove ci sono più pecore che persone, prodotta la più preziosa lana merino del mondo. Aumentano gli aiuti





Sono settimane di terrore, quelle in Australia, di fiamme ed ettari di foresta devastati a causa di quello che è stato definito come uno dei disastri ambientali più distruttivi degli ultimi tempi.


Danni enormi per la flora ma soprattutto per la fauna del territorio, una delle più ricche e uniche al mondo, frutto di una rete di ecosistemi amplissima e variegata.

Tra le vittime oltre mezzo miliardo di animali: canguri, koala, quokka e tanti altri marsupiali. E le pecore? Per ora sembrano essersi salvate perché vivono in allevamenti e fattorie.

A loro si deve la lana merino, la più preziosa al mondo acquistata da tutti i marchi della moda e, in primis in Europa, dall’Italia.

In Australia ci sono più pecore che persone. 150 milioni in tutto, un numero 7,5 superiore alla popolazione umana. Non solo. L’Australia è così poco densamente popolata che mentre in altri Paesi si calcola quante persone vivano per chilometro quadrato, in Australia si calcola quanti chilometri quadrati abbia a disposizione ciascuna abitante.

“La situazione sta peggiorando di anno in anno, dicono alla Woolmark, l’organizzazione alla quale aderiscono quasi tutti gli allevatori australiani.
“Il prezzo medio della lana è già aumentato del 5% ed destinato a salire  sempre di più, perché la siccità e i black out rendono al vita degli allevatori molto difficile”.

 

Tra i tanti settori che si sono mobilitati in favore della fauna australiana c’è quello dell’enogastronomia, a cominciare dal mondo del vino, che ha organizzato un’asta di beneficenza terminata il 12 gennaio, e il cui ricavato è stato donato al Fondo di emergenza per il salvataggio della fauna selvatica e al Fondo per il soccorso e il recupero in caso di calamità della Croce Rossa.

Anche gli chef si stanno dando da fare in tal senso.

The Local Tongue, realtà dedicata all’enogastronomia, ha chiesto aiuto a cinque cuochi di fama internazionale per raccogliere fondi e sostenere le comunità australiane colpite dagli incendi.

Ognuno di loro mette all’asta delle esperienze culinarie in tutto il mondo. Chi vuole aderire alla raccolta fondi può trascorrere una giornata con uno degli chef. Da Bangkok alla scoperta del cibo da strada locale insieme a Gaggan Anand, oppure cenare con Julien Royer a Singapore. O ancora conoscere il lato più dolce di Bali insieme a Will Goldfarb o provare i ristoranti migliori di Milano in compagnia di Diego Rossi. Non manca, poi, la tappa in Australia, alla volta della Chinatown di Sidney, con Dan Hong come guida