19/09/2019
25/04/2015

Libano, campi profughi al collasso con l'arrivo dei siriani

ESTERI - Afflusso drammatico di rifugiati in fuga dalla guerra. Infrastrutture deboli e ormai sull'orlo della crisi

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Serata di musica ed informazione sui campi profughi palestinesi del Libano domenica 26 aprile a "L’asino che vola" a Roma.  Partecipano  Iman Sabbah, Dario Fabbri, Erika Witzenmann. Letture in arabo con Wasim Dahamash e in italiano con Enrico Frattaroli. Alle 20.30 concerto, a cui prenderanno parte numerosi gruppi: Freexielanders, Urban Jazz, Greg Burk, Old Times Trio, Deep Trio. Mostra fotografica: “Ieri come oggi”  sui campi profughi libanesi, a cura di Alessia Leonello e Laura Montanari. Ingresso gratuito.

I campi profughi in Libano per i rifugiati palestinesi hanno visto un afflusso drammatico di siriani negli ultimi mesi, ma le loro infrastrutture sono deboli e ormai sull'orlo del collasso. La Mezzaluna Rossa Palestinese continua a fornire ai nuovi profughi servizi sanitari, ma l'organizzazione ha un disperato bisogno di finanziamenti per svolgere il suo fondamentale lavoro umanitario.

La Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) ha attivato un appello di emergenza per sostenere i rifugiati nei paesi confinanti con la Siria per un totale di 27,4 milioni di franchi svizzeri per sostenere i profughi siriani in Libano, Giordania e Iraq fino alla fine del 2013.

Il campo profughi palestinese di Shatila è uno di quei campi che richiede un sostegno finanziario urgente, poiché la situazione è ormai critica. Shatila si trova alla periferia di Beirut e, secondo il dottor Adel al-Ahmad dalla Mezzaluna Rossa Palestinese, al campo erano sistemati circa 10.000 profughi palestinesi. Con i nuovi arrivati dalla Siria, il numero dei residenti del campo è salito a un valore stimato di 16.000 persone. Altri campi sono stati testimoni di un simile aumento.