18/04/2021
14/11/2014

Sciopero sociale: scontri e proteste nelle città italiane

CRONACA - A Padova ferito il capo della squadra mobile. Da Milano, Camusso e Landini annunciano battaglia contro il Jobs act

Scontri a Milano e Padova nella giornata in cui si manifesta in 25 città contro le politiche del governo sul lavoro. Gruppi di antagonisti sono stati respinti da piazza Duomo e si sono spostati nella vicina piazza Fontana dove si sono registrati scontri con le forze dell'ordine che hanno caricato i manifestanti.

Tensione a Padova fra il corteo dello 'sciopero sociale' e la polizia: i manifestanti, circa 500, si sono scontrati con le forze dell'ordine dopo che hanno tentato di raggiungere la sede del Pd. Nel corteo, organizzato dai sindacati di base, esponenti dei centri sociali e fra i feriti c'è anche il capo della Squadra Mobile della città veneta. A lui è arrivata la solidarietà del sindaco, Massimo Bitonci.

 A Roma blitz contro il Tesoro e al Colosseo. Dieci lavoratori di una ditta privata sono saliti sulle impalcature usate per il restauro. Hanno esposto uno striscione: "No Jobs act e privatizzazione servizi pubblici". Lancio di uova e fumogeni contro il Ministero dell'Economia. Questo il primo blitz in apertura del corteo partito da poco da piazza della Repubblica. 

A Milano, alla testa del corteo il segretario Fiom Maurizio Landini e il leader della Cgil Susanna Camusso. La Camusso ha affermato che “la partita non è assolutamente chiusa sul Jobs Act e non ci pare che quella mediazione sia una risposta per mantenere la difesa dei diritti che noi facciamo”. Anche il segretario generale della Fiom Maurizio Landini si è scagliato contro la mediazione all’interno del Pd sul Jobs Act: “è una presa in giro che serve solo ai parlamentari per conservare il loro posto. Non ci fermiamo - ha aggiunto - andiamo avanti fino in fondo, finché non cambieranno le loro posizioni”.