26/10/2014
18/09/2011

Berlino, i Pirati
in Parlamento

Terzo mandato per il sindaco Klaus Wowereit della Spd. La Cdu della Merkel non riesce a sfondare. Crescono i verdi mentre per i liberali è il disastro

ghermE' un po’soddisfatta e un po’no Angela Merkel, per i risultati delle elezioni regionali nella
citta'-Stato di Berlino. A mettere di buon umore il cancelliere è il fatto che per la prima volta
quest'anno, dopo una serie di disfatte elettorali nelle sei regionali di Amburgo, Sassonia-Anhalt,
Baden-Wuerttemberg, Renania-Palatinato, Brema e Meclemburgo, la Cdu ha mostrato un lieve segno di ripresa, in salta dal 21,3 al 23,5%. Ma ciò non cambia che quasi certamente dovrà rimanere all'opposizione anche per i prossimi 5 anni, come avvenuto negli ultimi dieci.

Si riconferma il borgomastro socialdemocratico uscente Klaus Wowereit, il cui partito sceso dal 30,8 al 28,6% ha perduto come alleato la Linke, con cui ha governato dal 2001 a oggi, e adesso ha  l'imbarazzo della scelta tra una Grosse Koalition con la Cdu ed un governo rosso-verde con gli ecologisti, ipotesi più probabile. Per i Verdi di Renate Kuenast, che in tutti i sondaggi fino ad un anno fa sopravanzava Wowereit nelle preferenze dei berlinesi, la vittoria si è rivelata amara, perchè il partito ecologista, pur salendo dal 13,1 al 17,9% ha fallito l'obiettivo di sorpassare la Cdu, come sembrava probabile qualche settimana fa.

Ma il voto di Berlino conferma il declino dei liberali di Philipp Riesler, che collezionano la disfatta più clamorosa con un umiliante 2%, quasi un quarto dei voti raccolti nel 2006 (7,6%). Ad entrare nel “Municipio rosso”, dal colore dei suoi mattoni, con un inaspettato 8,9% sono invece i “Piraten”, formazione di cui pochi berlinesi hanno capito esattamente gli obiettivi, ma che ha fatto il pieno del voto giovanile. Un sondaggio rivela che questo partito della rete, che propone l'introduzione dei trasporti gratuiti per tutti e la liberalizzazione delle droghe leggere, ha raccolto le simpatie del 46% dei giovani berlinesi fino a 29 anni di età.

Il terzo successo elettorale consecutivo di Klaus Wowereit lo porta adesso a giocare un ruolo rilevante sul piano nazionale, poichè appare molto probabile che potrebbe essere proprio il borgomastro gay della capitale a sfidare Angela Merkel nelle elezioni per la Cancelleria nel settembre 2013. Anche se in dieci anni non è riuscito a migliorare la situazione economica della capitale, oppressa da un debito di 63 miliardi di euro, con il più alto tasso di disoccupazione del Paese (13,3%) e con un abitante su cinque che vive con il sussidio di povertà, Wowereit continua
a godere di un enorme capitale di simpatia, che gli ha permesso di fare una campagna elettorale incentrata quasi esclusivamente sulla sua persona.

Per Angela Merkel il sospiro di sollievo tirato con la ripresa del suo partito è però poca cosa rispetto ai guai che attendono la sua coalizione di governo. Il partito liberale è ormai una formazione in disfacimento, poichè neanche il nuovo presidente e vice cancelliere, Philipp Roesler, è riuscito ad
arrestare la frana elettorale che ha travolto la Fdp ad ogni elezione. L'ultima carta che aveva giocato Roesler per riconquistare qualche simpatia elettorale era stata quella di puntare i piedi sugli aiuti alla Grecia, ma anche questo stratagemma non ha funzionato.

Con un alleato simile, privo dell’appoggio dell’elettorato la Merkel avrà grosse difficoltà a portare avanti la sua azione di governo, specialmente in un momento di grave situazione per la moneta unica, anche perchè all'interno della Fdp avrà inizio adesso un nuovo regolamento di conti, dopo
quello che nel maggio scorso aveva portato all'estromissione dalla presidenza il ministro degli Esteri, Guido Westerwelle. Il partito socialdemocratico intanto ha già fatto sapere che in caso di caduta dell'attuale governo non è disposto a fare da spalla alla Merkel in una riedizione della Grosse Koalition, poichè l'unica via d'uscita potrebbe essere solo il ricorso ad elezioni anticipate.