06/06/2020
13/05/2020

Ripartire dal virtuale. Boom delle app di realtà aumentata

Da un giro di affari di 15 miliardi del 2018 ai 160 previsti nel 2023




Tra le tante cose che hanno particolarmente preso piede in questo periodo di emergenza e che sicuramente avranno uno sviluppo ulteriore in futuro c’è la realtà aumentata. Grazie a un terzo occhio tecnologico possiamo espandere la nostra visione sulle cose, aggiungere oggetti invisibili a paesaggi, quadri, situazioni. Ma anche più semplicemente indossare vestiti, guidare l’auto o arredare case. Tutto naturalmente a portata di cellulare.

Un mercato che nel 2018 ha avuto un giro di affari di oltre 15 miliardi di dollari che potrebbero diventare 160 nel 2023, anche se le stime non hanno preso in considerazione il periodo legato a Covid-19 che ha visto moltiplicarsi situazioni dove la virtualità ha un ruolo fondamentale.

Secondo diversi studi la realtà aumentata non sostituirà il lavoro e soprattutto l’attività commerciale, ma li completerà.

Un cliente di un negozio di scarpe già oggi può provarle in anteprima utilizzando una app gratuita che gli permette di indossare diversi modelli di scarpe calzandole in modo virtuale. O si può arredare una casa facendo materializzare i mobili desiderati all’interno delle stanze. E ancora c’è l’app che  impartisce lezioni di piano indicando i tasti da suonare.

In futuro avremo gli ologrammi che riempiranno il mondo di oggetti virtuali così vividi da essere confusi con la realtà.

Molte case automobilistiche stanno perfezionando sistemi in grado di proiettare sul parabrezza informazioni di viaggio e navigazione. E presto sarà lo stesso parabrezza a informarci dell’arrivo di altre auto o pedoni.

Potremo capire i segreti delle costellazioni e del sistema solare con un solo sguardo mentre si potrà entrare nei musei ripercorrendo la storia di un quadro e l’epoca in cui è stato dipinto.