13/12/2019
28/11/2019

Mozzarella e parmigiano spingono l’economia. Triplicate le esportazioni

I prodotti DOP e IGP valgono 14 miliardi. Salgono Bufala campana e Burrata di Andria





C’è un settore in campo economico in cui primeggiamo, un business in grande crescita anche se ancora per pochi. Parliamo dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, segmento nel quale l’Italia riveste in Europa un ruolo guida, non solo per il numero dei riconoscimenti ottenuti, ma per la capacità di farne un vero traino per l’economia.

Per DOP, denominazione di origine protetta, si intende un prodotto interamente realizzato in un determinato territorio con caratteristiche specifiche. L’IGP, indicazione geografica protetta, tutela invece un metodo di produzione tipico di una specifica zona, anche se le materie prime utilizzate provengono da un’area diversa.

Sugli 822 prodotti tutelati nella Ue ben 299 sono italiani e sviluppano un fatturato all’origine di circa 7 miliardi di euro che diventano oltre 14,7 al consumo con un giro di affari all’estero di 3,5 miliardi.

Dal 2008 ad oggi il fatturato alla produzione è aumentato del 46%, quello al consumo del 63%, ma il vero boom sono state le esportazioni, più che triplicate.

Sul comparto c’è però ancora molto da lavorare. Basti pensare che nonostante i numerosi riconoscimenti, solo 15 brand sono davvero in grado di svolgere un ruolo di mercato. Tra questi ricordiamo il  Parmigiano Reggiano, il Pecorino Romano, la Mortadella di Bologna, la Mela della Val di Non. Da soli realizzano l’88% del fatturato al consumo e il 95% dell’export.

Ma agli altri 284 marchi restano le briciole. Insomma il valore è ancora concentrato in poche mani. Sullo sfondo si stanno però affacciando nuovi protagonisti. Due esempi vengono dal settore lattiero caseario come la Mozzarella di bufala campana, con una produzione interna cresciuta negli ultimi 10 anni del 37% e l’export del 150%. C’è poi la new entry che sta macinando record di vendita che è la Burrata di Andria. In Polonia oggi è richiesta persino più della Mozzarella di Bufala.

Gli esperti nel settore ne sono convinti. Si può crescere con il gioco di squadra tra grandi e piccoli produttori, ma in molti casi si preferisce andare ancora sul mercato con il proprio brand piuttosto che con un nome collettivo.

DOP e IGP sono riusciti negli anni a suscitare un grande interesse nei consumatori stranieri anche se resta il nodo della tutela internazionale che al di fuori dell’Unione Europea li vede esposti a falsi e contraffazioni.

Va però anche detto che con gli accordi internazionali si stanno facendo passi in avanti