21/11/2019
13/02/2013

Il Pakistan s-visto
dagli Stati Uniti

STAMPA ESTERA - "Sono andato a vedere il blockbuster hollywoodiano "Zero Dark Thirty". Con milioni di dollari a disposizione mi chiedo perché mai la produzione non abbia ingaggiato almeno un consulente al corrente di come vanno le cose dalle nostre parti (in Pakistan ndr)

di Nadeem F.Paracha per The Dawn Pakistan, 1 febbraio 2013 


Sono andato a vedere il blockbuster hollywoodiano "Zero Dark Thirty" (di Kathryn Bigelow, 5 nomination agli Oscar 2013, tra i quali miglior film). E’ stata davvero un'esperienza interessante (chi scrive è Nadeem F.Paracha un critico, saggista e giornalista pakistano progressista molto apprezzato).

Il film, ben diretto e realizzato, è una ricostruzione accurata degli eventi che hanno portato alla cattura di Osama Bin Laden. Peccato renda una bizzarra rappresentazione della vita di tutti i giorni in Pakistan. Con milioni di dollari a disposizione mi chiedo perché mai la produzione non abbia ingaggiato almeno un consulente al corrente di come vanno le cose dalle nostre parti, in grado di spiegare che:

- i pakistani non vanno in giro per i mercati con copricapo sette/ottocenteschi

- in Pakistan si parla urdu, inglese e altri dialetti regionali, ma NON arabo

- in tutto il film l'unica frase in urdu viene pronunciata da un gruppetto di contestatori con gli occhi iniettati di sangue che ce l'hanno con un diplomatico americano al punto di gridargli contro "chor". "Chor" in urdu significa "ladro, rapinatore". Dal momento che i tizi protestano contro i raid dei droni americani, come mai si da del "ladro" al funzionario statunitense?

- a un certo punto c'è una Mercedes verde carica di uomini armati fino ai denti a due passi dall'Ambasciata Americana di Islamabad. Evidentemente i produttori non hanno mai sentito parlare dell'Enclave Diplomatica di Islamabad, un posto dove anche uno scoiattolo che volesse arrampicarsi su un albero entro i confini della suddetta dovrebbe girare munito di apposito permesso.



E mi fermo qui, ma potrei andare avanti. Allego anche una serie di vignette per spiegare cosa ho imparato di recente sul Pakistan visto dagli Usa e sugli Usa visti dal Pakistan (in coda all’articolo originale)