26/05/2013
22/07/2012

Posto fisso: ormai solo due su dieci

ROMA - I dati allarmanti emergono da uno studio Unioncamere sul terzo trimestre del 2012

lacvoroOrmai sono meno di due su dieci i contratti senza scadenza, un rapporto che di fatto sancisce l’addio al posto fisso. Negli ultimi mesi la quota di assunzioni a tempo indeterminato si è assottigliata rileva l’Unioncamere nell'indagine Excelsior a cui partecipa anche il ministero del Lavoro. L'ultimo Bollettino su luglio-settembre, infatti, registra, secondo le previsioni delle aziende, che dei 159 mila posti messi a disposizione appena il 19,8% è stabile. Il dato conferma quanto già avvenuto tra aprile e giugno di quest’anno. Fino all'inizio del 2012, la percentuale di assunzioni previste a tempo indeterminato era più alta, si salvavano dalla precarietà circa tre posti su dieci. L'indagine Excelsior segnava una quota compresa fra il 27% e il 34%, prendendo a riferimento i quattro trimestri prima della caduta.

Guardando nel dettaglio la rilevazione condotta da Unioncamere, ben il 72,3% dei posti richiesti per luglio-settembre sono a tempo determinato, di cui una buona parte sono contratti stagionali; il 4,6% è rappresentato da rapporti di apprendistato; e il 3,3% da altre forme, come le assunzioni in inserimento e a chiamata. Insomma continua a incidere “l'effetto incertezza” che porta a spostare quote di domanda verso assunzioni “a termine”, siano esse stagionali o con altro contratto. Il Bollettino dell'indagine Excelsior sottolinea come “al di là degli alterni andamenti stagionali della domanda di lavoro complessiva, la debolezza e le incertezze dello scenario economico stanno quindi riducendo drasticamente i contratti di lavoro stabili che le imprese possono o intendono stipulare”.