03/09/2014
22/02/2012

Siria, morti
due giornalisti

Si tratta dell'americana Marie Colvin e del francese Remi Ochlun, rimasti uccisi durante un bombardamento nella città di Homs

La violenze in Siria sono purtroppo all’ordine del giorno. A farne le spese questa volta anche due giornalisti, l'americana Marie Colvin e il francese Remi Ochlun, rimasti uccisi durante un bombardamento nella città di Homs. Alcuni testimoni hanno raccontato che le bombe hanno colpito il centro stampa dei militanti anti-regime.

Intanto ieri è salito a 57 il numero delle vittime (di cui 41 solo a Homs e 9 nella regione settentrionale di Idlib), della repressione da parte delle forze governative. Il bilancio è stato riferito dagli attivisti della Commissione Generale della Rivoluzione, una delle piattaforme di coordinamento anti-regime in patria.

Intanto dalla Russia fanno sapere che nessun rappresentante  parteciperà alla conferenza sulla Siria, in programma a Tunisi venerdì 24 febbraio. “Non siamo stati informati né dei partecipanti, né dell'ordine del giorno della conferenza. Ma soprattutto, più importante, non è chiaro quale sia l'obiettivo reale di questa iniziativa. Tenuto conto delle circostanze, non vediamo la possibilità di partecipare alla conferenza di Tunisi", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Alexander Lukachevitch. Mosca propone al Consiglio di Sicurezza Onu di inviare un proprio rappresentante in Siria per concordare la sicurezza e la consegna degli aiuti umanitari al Paese. L'ambasciatore russo all'Onu, Vitali Churkin, ha annunciato che la Russia parlerà al Consiglio di Sicurezza nei prossimi giorni per proporre l'invio di aiuti umanitari alla Siria.

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