21/05/2019
18/02/2019

In aumento le città ciclabili. La sorpresa di Favignana

Tutte le misure messe in atto dai Comuni per favorire l’uso della bicicletta. Concorso Fiab




Pesaro, Cesena, Ferrara insieme all’isola di Favignana e a Grado. È il gruppo che  guida la classifica dei comuni più ciclabili d’Italia. Una gara voluta dalla  Fiab, la Federazione italiana delle biciclette, che premia con la bandiera gialla BikeSmile i municipi a due ruote.

Grazie a questa iniziativa è possibile ricostruire una road map della ciclabilità del nostro Paese conoscendo strategie e iniziative che ogni città mette in atto non solo per i turisti ma anche per gli abitanti che piano piano stanno rivoluzionando il loro stile di vita.

Al concorso hanno aderito circa 100 città tra comuni e capoluoghi con in testa la “bicipolitana” di Pesaro che ha puntato sulla realizzazione di una rete di piste fuori e dentro la città, mentre Ferrara ha creato la più grande zona a traffico limitato nel centro storico.

Cesena ha, invece, imposto il 30 all’ora nell’area urbana favorendo la convivenza pacifica fra auto e biciclette. Un modello tra l’altro più facile da esportare in altre città riducendo inquinamento e traffico senza investire una fortuna nella creazione di piste ad hoc.

Ma la vera novità è l’isola di Favignana conosciuta per la bellezza del suo mare, ma non per la ciclabilità. In realtà qui non c’è neppure l‘ombra di una ciclabile, ma siccome d’estate non si può girare con l’auto, questo ha favorito un proliferare di biciclette, diventate l’unico mezzo di locomozione.

C’è poi un altro piccolo comune, sul lido veneziano, che sta attirando tantissimi turisti bici dipendenti che cercano posti decongestionati dal traffico. Si tratta di Cavallino Treporti, meta prediletta di austriaci e tedeschi.

Per lo stesso motivo Grado è arrivato a contare oltre un milione di presenze turistiche mixando aree pedonali, zone a traffico limitato e una rete ciclabile urbana. Inoltre la città è il punto di arrivo della ciclovia Alpe Adria che parte da Salisburgo e attraversa Austria e Friuli Venezia Giulia.

“Il grande successo che l’iniziativa ComuniCiclabili ha avuto nel nostro Paese, a solo un anno e mezzo dal suo lancio, ha detto Alessandro Tursi, vicepresidente di FIAB e di ECF (European Cyclists’ Federation), conferma il vero obiettivo dell’intero progetto, ovvero la volontà di FIAB di essere al fianco dei sindaci per incoraggiare e sostenere scelte concrete per i loro territori a favore del bene comune”.

Per ora sono 82 i comuni in Italia che possono sventolare la bandiera gialla, diventata ormai simbolo di ComuniCiclabili, dove appare il punteggio ottenuto  che va da un minimo di 1 a un massimo di 5 bike smile.

A livello europeo spiccano i casi di Lubiana, capitale della Slovenia che punta a superare la leadership di Copenaghen nel 2027 e Pontevedra, città spagnola sulla costa atlantica che ha vinto la battaglia contro lo spopolamento urbano puntando sull’altissima vivibilità garantita dalla totale assenza di auto.