03/09/2014
04/05/2011

Libia: mozioni
approvate

Via libera alla mozione della maggioranza sulla Libia. La camera ha approvato con 309 sì e 294 no. Approvate anche quelle di Pd e Terzo Polo. Respinta invece quella dell’Italia dei Valori

Via libera alla mozione della maggioranza sulla Libia. La camera ha approvato con 309 sì e 294 no. Approvate anche quelle di Pd e Terzo Polo. Respinta invece quella dell’Italia dei Valori.
Molto colorita la dichiarazione a caldo di Umberto Bossi: “la Lega ha vinto. Ce l'ha sempre duro. Con Berlusconi siamo sempre amici. Abbiamo trovato la quadra”. A fargli eco con ovvia soddisfazione anche il cavaliere: “abbiamo approvato la mozione e abbiamo dimostrato ancora una volta che la maggioranza e il governo sono solidi”.

L’accordo tra Pdl e Lega era stato raggiunto modificando in parte 2 dei 6 punti della mozione leghista originale e aggiungendone un terzo. Verrà fissata una data temporale del termine delle operazioni militari ma solo (questa la modifica) “in accordo con le Organizzazioni internazionali e i Paesi alleati”.

La seconda modifica riguarda i costi dell’operazione che non devono andare ad aggravare la pressione fiscale sui contribuenti. La modifica prevede il varo di “un piano di razionalizzazione delle missioni già in corso, da attuarsi in accordo con le Organizzazioni internazionali e i Paesi alleati, attraverso una graduale e concordata riduzione degli impegni del nostro Paese”.

A questo punto bisognerà vedere cosa ne pensano i partner della coalizione. Secondo Umberto Bossi '”una volta che passa una mozione del genere, va all'attenzione di tutti, tutti devono riflettere e tenerne conto”.

Una prima risposta arriva a stretto giro dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. ''Non sono in grado di fissare una data in cui la missione potrà essere considerata compiuta'”. Poi ha sottolineato che c’è un accordo tra i Paesi impegnati su tre obiettivi '”che definiscono la durata e lo scopo della missione stessa: la fine di tutti gli attacchi alla popolazione civile, il ritiro delle forze di Gheddafi e dei mercenari, il libero accesso agli aiuti umanitari”.

E’ facile intuire che la richiesta precisa di una data di fine missione da parte dell’Italia è destinata a rimanere senza risposta.