02/08/2014
23/04/2012

Fornero all’Alenia: “Voglio chiudere
tutte le polemiche”

Applausi per il ministro ma anche contestazioni. Davanti i cancelli dell'Alenia di Caselle Sud, hanno manifestato un centinaio di lavoratori in mezzo alle bandiere della Fim-Cisl,della Fismic e dell'Ugl

TORINO- E' terminato con un timido applauso l'intervento del ministro Fornero all'assemblea dei lavoratori dell'Alenia di Caselle, in Piemonte. Un incontro importantissimo, per mille tra operai tecnici e impiegati dell'azienda piemontese, in cui la Fornero ha spiegato la sua riforma del lavoro.


Il ministro ha motivato così il suo intervento di oggi: "E' vitale che questo governo non resti chiuso nei palazzi romani e spieghi i suoi provvedimenti. Noi non abbiamo avuto degli elettori. Considero questo un periodo transitorio del mio percorso professionale, non aspettatevi da me un comizio".

 

I nodi cruciali restano l'articolo 18 e gli esodati. "Cambiare l'articolo 18 non serve: non è questo che ferma gli investimenti", avrebbe detto uno dei lavoratori.  La risposta del ministro nel corso dell’intervento: "La riforma del lavoro è necessaria perché il nostro mercato del lavoro negli ultimi 15 anni ha funzionato troppo poco, poca occupazione, bassa qualità e precariato. Si è creata un'occupazione mordi e fuggi per i giovani: flessibile, ma di una flessibilità non sana, non positiva. E' importantissimo, perché occupazione di questo tipo non crea presupposti per produttività. Così il Paese non cresce. Non crea prospettive ai giovani, e manda lavoratori in pensione troppo presto. Il Paese era bloccato e senza crescita''. La seconda ragione - ha concluso il ministro - ''è il quadro macroeconomico e gli andamenti della globalizzazione. Le imprese si spostano facilmente. Molti imprenditori chiudono e vanno all'estero; l'altro elemento che fa da sfondo a tutto l'operato del nostro governo e che sarà condizionato da quello che succederà in Francia è il nostro debito pubblico che ci costa un miliardo di euro al giorno''.

Applausi per il ministro ma anche contestazioni. Davanti i cancelli dell'Alenia di Caselle Sud, blindati dalle forze dell'ordine, hanno manifestato un centinaio di lavoratori in mezzo alle bandiere della Fim-Cisl,della Fismic e dell'Ugl. "Non ha senso che un ministro debba venire in fabbrica a spiegarci la riforma, è un compito dei sindacati", afferma un lavoratore arrivato da una fabbrica di Rivoli (Torino). Ci sono gli operai dell'Agile (ex Eutelia) con il volto coperto da una maschera bianca che chiedono di incontrare il ministro perché  aspettano che sia sbloccata la cassa integrazione scaduta a marzo e c'è un lavoratore con un cappio al collo. Ai cancelli i lavoratori hanno appeso un cartello:  “Ci faccia la cortesia, prenda ripetizioni sul lavoro”.