22/10/2014
24/01/2012

Spread
in altalena

Un tuffo sotto quota 400, soglia psicologica importante, poi lo spread risale bruscamente a 420 punti. Un' illusione durata poco

Un tuffo sotto quota 400, soglia psicologica importante, poi lo spread risale bruscamente a 420 punti. Un' illusione durata poco, dunque.
La differenza tra i tassi dei nostri titoli pubblici e quelli tedeschi questa mattina era a 412 punti.  Poi la discesa a metà mattina fino a 399. Minimo da inizio dicembre. Poi un rapido dietrofront. E la risalita a 421. Il rendimento dei titoli di stato italiani torna dunque oltre il 6,15%.

Che cosa e' successo? A innescare la brusca risalita la smentita della Germania sul possibile aumento delle risorse per il fondo salva stati europeo. Ipotesi che si era fatta strada dopo l'accordo raggiunto questa notte a Bruxelles dai ministri dell'eurogruppo. Berlino sembrava pronta a prolungare l'esistenza dell'attuale fondo temporaneo anche quando entrerà in vigore a luglio quello permanente aumentando così a 750 miliardi le munizioni dell'eurozona per fronteggiare la crisi dei debiti sovrani. Ma così non sarà.

A pesare anche l'incognita per un accordo sul debito greco. La Grecia sta cercando di ottenere dai creditori privati, soprattutto banche,una riduzione volontaria del 50% del valore dei propri titoli di Stato. Una intesa che al momento non sembra a portata di mano. E quindi tornano a scendere anche le borse europee, tutte in calo di oltre l' 1%.

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