29/08/2014
12/08/2011

Londra, quinta
vittima della rivolta

Seconda notte senza incidenti in Inghilterra. Muore un pensionato picchiato dai teppisti a Ealing. Tribunali aperti di notte. Cameron pensa a un blocco dei social network

lond“Un vero gentleman con valori all'antica”, così viene ricordato Richard Mannington Bowes dai suoi vicini di Ealing, quartiere a ovest di Londra. L’uomo, 68 anni, era stato massacrato da giovani teppisti mentre urlava loro di spegnere le fiamme nei due cassonetti che avevano appena incendiato. Bowes è morto dopo tre giorni di agonia, per le pesanti ferite subite alla testa. Oggi la polizia ha fermato un giovane di 22 anni, con l'accusa di omicidio e furto.

Secondo il Daily Mail online, da sempre l’uomo era la bestia nera dei teppisti locali, che lo consideravano un vecchio rompiscatole. La sua morte ha scioccato il quartiere, ha colpito la gratuità del delitto, “una morte senza senso”, dice l'ispettore John McFarlane della sezione omicidi. “ In questa storia - ha dichiarato il sindaco di Londra Boris Johnson - ci sono numerosi brutti personaggi ma anche numerosi eroi, il signor Bowes era uno di loro”.

Si acuisce intanto la polemica tra polizia e governo, per il quale la reazione delle forze dell'ordine ai disordini è stata lenta e poco adeguata. Sir Hugh Orde, il presidente dell'Associazione degli Ufficiali di Polizia, ha tenuto a smentire seccamente le parole di Teresa May, il ministro dell'Interno, secondo cui è stata lei a ordinare un intervento più massiccio e deciso della polizia. Gli agenti londinesi temono che i tribunali rilascino subito alcuni degli autori delle violenze e dei saccheggi, nonostante rappresentino un pericolo. A Birmingham la polizia ha piazzato su un furgone un maxi-schermo che mostra le immagini  dei responsabili dei disordini e dei saccheggi. Oltre 1700 i fermati in tutto il Paese, i tribunali di Londra, Birmingham e Manchester sono rimaste aperte per la seconda notte consecutiva per far fronte all'emergenza.

Ai Comuni il leader dell'opposizione laburista Ed Miliband ha ribadito la necessità di una rapida inchiesta mentre il premier Cameron non esclude il blocco dei social network in caso di nuovi disordini. Resteranno intanto operativi, anche durante il fine settimana, i 16mila poliziotti dispiegati a Londra per garantire l'ordine pubblico.