19/09/2014
29/09/2010

USA: religioni
queste sconosciute

Hanno idee chiare su Dio, ma confuse sui dettagli del loro credo. L’ultimo Studio sulla Conoscenza delle Religioni negli Stati Uniti mette in evidenza che, nonostante l'86% degli intervistati creda in Dio, gli americani sanno poco delle tradizioni religiose proprie

USA Today, 28 settembre 2010

Sulla religione gli americani potrebbero fare meglio
di Cathy Lynn Grossman


Hanno idee chiare su Dio, ma confuse sui dettagli del loro credo.
L’ultimo Studio sulla Conoscenza delle Religioni negli Stati Uniti, pubblicato oggi dal Pew Forum su Religione e Vita Pubblica, mette in evidenza che, nonostante l'86% degli intervistati creda in Dio o comunque in un Ente Superiore, gli americani sanno poco delle tradizioni religiose proprie o di chi vive loro accanto.

Sono stati intervistati per l'occasione 3412 adulti, dei quali solo il 2% ha saputo rispondere correttamente ad almeno 29 su un totale di 32  domande su Bibbia, figure religiose di rilievo, fedi e tradizioni.
La media è stata di 16 risposte corrette (50%) a testa.

I dati principali rilevati dallo studio:

La dottrina proprio non attacca: solo il 55% dei cattolici che hanno partecipato al sondaggio conosceva il fatto fondamentale che durante la celebrazione della Messa il pane e il vino cessano di essere solo simboli e diventano il corpo e il sangue di Cristo. Solo il 19% dei Protestanti  sapeva che la salvezza si ottiene solo attraverso la fede e non con azioni e fede.

I fondamenti della Bibbia ci scappano di mente: solo il 55% degli intervistati sapeva che la Regola d'Oro (“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”) non è uno dei Dieci Comandamenti; il 45% sapeva il nome dei Quattro Evangelisti (Matteo, Marco, Luca, Giovanni)
Le religioni degli altri sono difficili: meno della metà (47%) sapeva che il Dalai Lama è un buddista; solo il 27% sapeva che in Indonesia la religione principale è l'Islam.

Fede e Ragione: la famiglia, gli amici e i politici danno forma alla fede,  non la teologia

"Le persone tendono a dire ‘Cerco un contatto personale con Dio, il resto non mi interessa’. Difficile ribattere a una affermazione del genere" ci dice Alan Cooperman, uno dei due autori della ricerca per la Pew. Ma la religione, che è una forza-motore della storia umana e un forte traino nella contemporaneità, "implica molte conseguenze a livello mondiale", aggiunge il ricercatore, secondo il quale, dal punto di vista intellettuale, la  fede o l’assenza della medesima possono "dare forma al ruolo di un individuo nella collettività".

Atei, agnostici, ebrei e mormoni hanno ottenuto i punteggi più alti. Tali minoranze, che complessivamente contano non più del 7% del totale degli americani, hanno ottenuto punteggi particolarmente alti sulle religioni del mondo e su domande sulla Costituzione degli Stati Uniti.
I ricercatori sostengono che gli intervistati di cultura superiore hanno ottenuto punteggi nel complesso più alti.
Abbracciare volontariamente una fede di minoranza o una certa filosofia richiede un impegno intellettuale maggiore rispetto quanto sperimentato da Cattolici e Protestanti, che sono le culture religiose dominanti negli Stati Uniti. 8 atei e agnostici su dieci sono cresciuti in contesti tradizionalmente religiosi, e soprattutto in culture cristiane, rileva Greg Smith, ricercatore anziano della Pew.

C'è un'unica domanda alla quale gran parte degli intervistati ha risposto correttamente: l'89% sapeva che, secondo sentenze della Corte Suprema, gli insegnanti non possono condurre la preghiera in classe, mentre solo il 36% sapeva che gli insegnanti possono tenere lezioni e comparare le religioni del mondo; il 23% sapeva, inoltre, che un insegnante può citare un brano della Bibbia come esempio di brano letterario.

Molti degli intervistati sapevano almeno qualcosa del Primo Emendamento: il 68% sapeva che la Costituzione degli Stati Uniti afferma che "il Governo non imporrà nessuna religione né interferirà con la pratica religiosa", ma, sostiene Smith, non conosceva i dettagli.

Le domande sulle quali si è ottenuto il maggior numero di risposte corrette: il 51% sapeva che Joseph Smith era un mormone; il 54% sapeva che il Corano è il testo sacro dell'Islam ( sarà interessante rilevare che il sondaggio è stato effettuato tra il 19 maggio e il 6 giugno, prima cioè che le minacce di un pastore della Florida di bruciare un Corano si conquistassero le prime pagine dei giornali).
Le domande più difficili per molti: solo l'8% sapeva che Maimonide era un importante rabbino ebreo; solo l'11% sapeva che il predicatore e teologo che aveva preso parte al Grande Risveglio della Fede Evangelica nel 18° secolo era Jonathan Edwards e non Charles Finnery (che è vissuto nel 19° secolo) o Billy Graham (contemporaneo).

Gli intervistati con diploma superiore hanno risposto correttamente al doppio delle domande rispetto a chi non aveva completato gli studi.
Nel complesso gli uomini hanno risposto meglio delle donne, i bianchi meglio di neri e ispanici, gli abitanti degli Stati Meridionali peggio degli abitanti del resto degli Stati Uniti.