18/05/2013
27/06/2011

Rubrica multimediale, con cadenza settimanale, che affronta alcune notizie rintracciate nei media che possono avere altre visioni o celare altre interpretazioni

Altre Visioni
di Psy


Più volte nei giornali vengono riportate le notizie di animali maltrattati e abbandonati, magari richiusi in gabbie senza nemmeno acqua e cibo. Chissà perché non viene fatta la medesima condanna, con la stessa riprovazione morale, quando un organismo come l’amministrazione giudiziaria, i Tribunali, vengono lasciati senza acqua e cibo. Su Il Fatto Quotidiano del 24 giugno, nelle notizie da Bologna, si denuncia l’asfissia dell’attività giudiziaria a causa della mancanza di risorse.

E’ di questi giorni la recrudescenza della contrapposizione tra il governo e i contestatori dei lavori alla linea dell’Alta Velocità ferroviaria, detti No TAV. Ci vengono raccontati molti particolari di questo conflitto, come anche in questo servizio del TG5 del 28 giugno, ma quasi tutti si dimenticano di rammentarci i motivi della contestazione, così che appare incomprensibile ai nuovi spettatori capire le ragioni di chi protesta in modo così violento.

Dal portale libero.it del 29 giugno, e di conseguenza da affaritaliani.it, cogliamo uno dei fenomeni crescenti degli ultimi anni che sta passando un po’ in sordina. In questi portali, accanto ai link da cliccare per andare a consultare la propria posta elettronica, vengono piazzate delle notizie-civetta che servono ad attirare il navigatore. Se consideriamo che molte delle persone che aprono la propria casella email non vanno a seguire i siti di informazione, quelle notizie “sparate” accanto al link diventano uno dei pochi modi di costruirsi un’immagine del mondo. Una grande responsabilità, visto che la scelta delle notizie è spesso di basso livello

Ilfoglio.it
 del 30 giugno riporta la notizia di un bosco, a un centinaio di chilometri da Tokio, dove tanti giapponesi vanno a suicidarsi. E la mente ritorna al miracolo economico del Giappone nel secondo dopoguerra che ha proposto l’immagine “vincente” del paese de Sol Levante. Tutti subordinati all’impeto produttivo e alle oligarchie dominanti, in nome e nell’orgoglio del proprio paese. Oggi in Giappone, tra i ragazzi che si chiudono nelle stanze e si perdono nei computer (hikikomori) e i padri che si tolgono la vita per la sofferenza di vivere, appare evidente che il “modello Giappone” era uno stile sociale autolesionista e perdente. E torna ancora alla mente il concetto di sviluppo sostenibile.

 

Dal nostro archivio riprendiamo una piccola notizia apparsa sul numero di giugno del mensile  Tivù in cui si riporta della class action intrapresa dall’associazione Altroconsumo contro la Rai per manifestare l’insoddisfazione degli utenti che pagano il canone. Se io voglio colpire i responsabili di un danno compiuto da un’azienda, la vertenza la farò alla proprietà dell’azienda, in quanto la gestione della stessa è sotto la responsabilità dei proprietari della maggioranza delle azioni. Nella Rai il proprietario è il governo, perché il 100% delle azioni della Rai è detenuto dal Ministero dell’Economia. Sarebbe, dunque, più corretto chiamare a rispondere dei danni il Ministero.

                             

 

Le fonti fino ad oggi di “Altre Visioni”

 

Affari & Finanza (all. La Repubblica), affaritaliani.itAnnaansa.itD (all. de La Repubblica), Corriere Economia (all. Corriere della Sera), Corriere della SeraDonna ModernaIl Foglio, Il ManifestoIl MessaggeroIl RiformistaIl Sole 24 ore, Il Venerdì (all. La Repubblica), Io Donna (all. Corriere della Sera), La Stampalastampa.itLa RepubblicaL’EspressoIl Fatto QuotidianoIl GiornaleIl Tempo, internazionale.itItalia Oggi,repubblica.itLiberoL’UnitàPanoramapanorama.itPsicologia Contemporanea, rainews.itSecolo XIXSette (all. Corriere della Sera), sky.itSkyTG24Studio ApertoTG1TG1 EconomiaTG2TG2 Costume & SocietàTG2000TG3, tg3.itTG5TG EuronewsTGLa7TGR LeonardoTivùVelvetYahoo Finanzayoureporte.itXL