24/09/2017
10/07/2017

Rapporto INAIL: aumentano  le denunce di infortunio, ma diminuiscono i morti

In aumento anche le malattie professionali. Su oltre 20mila aziende ispezionate, l'87% risulta irregolare

Ancora troppi infortuni sul lavoro nel nostro Paese. Da quanto emerge dalla Relazione annuale appena presentata dall'Inail  le denunce di infortunio sono aumentate solo in un anno di quasi l'1%. 



 Un dato che preoccupa L'ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro): "Sebbene si tratti di una crescita di per sé apparentemente modesta, quasi marginale rispetto all’entità del fenomeno, quello che si nota  – spiega Franco Bettoni , Presidente dell'Associazione- è che nella serie storica contrassegnata da saldi annuali negativi da circa 25 anni,  compare per la prima volta il segno '+' ”. 

Le denunce sono passate dai 637.144 casi del 2015 ai 641.345 del 2016, con una crescita di circa 4.200 unità. "In questi ultimi decenni il fenomeno infortunistico-continua Bettini- aveva mostrato una costante tendenza alla diminuzione  iniziata già nei primi anni '90, quando si contavano circa 1,2 milioni di infortuni e quasi 2.500 morti sul lavoro l’anno.
Da allora, ogni anno, ci sono stati sempre meno infortuni e meno morti sul lavoro. Questa tendenza virtuosa si è poi ulteriormente e particolarmente accentuata a partire dal 2008 per protrarsi, con ritmi molto intensi, fino a qualche anno fa.
Sono gli anni in cui il Paese ha attraversato una profonda crisi economica e al favorevole trend infortunistico già in atto si è sommato il calo della produzione e del monte-lavoro (sia in termini di occupati che di ore lavorate) che ha comportato una parallela contrazione dell’esposizione al rischio e quindi degli infortuni stessi".

"Ma già a partire dal 2012 (forse l’anno terminale della lunga crisi economica) il calo del numero degli infortuni ha cominciato a mostrare segnali significativi di un progressivo rallentamento (da -8,8% del 2012 a - 6,8% nel 2013, a -4,5% nel 2014, a -4,0% nel 2015 per finire, appunto, con il +0,7 del 2016) e oggi si è completamente arrestato". 

Spulciando i dati INAIL si può vedere che la crescita degli infortuni si è concentrata soprattutto nelle Isole, mentre risulta in leggero calo in Centro e nel Nord-Ovest.

Buone notizie per quanto riguarda i  morti sul lavoro. Nel  2016 le denunce di incidenti mortali hanno fatto registrare una diminuzione molto sostanziosa con 182 vittime  in meno: 1.286 casi nel 2015 e 1.104 nel 2016. 

Per quanto riguarda, invece,  le malattie professionali, le denunce arrivate all'Inail nel 2016 sono state circa 60.000  con un aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente e di circa il 30% rispetto al 2012.

"È necessario aumentare ancora tutela e sicurezza dei lavoratori – 

conclude Bettoni – moltiplicando gli sforzi per diffondere ovunque questa cultura e investendo in  azioni concrete e continue di informazione, formazione e sensibilizzazione. A queste azioni va poi affiancata,  una capillare e rigorosa attività di ispezione e di controllo per contrastare quelle forme diffuse di inciviltà e di illegalità come il caporalato, lo sfruttamento o  il 'lavoro nero' ancora presenti in vaste aree del Paese. Solo lo scorso anno ben l’87,6% delle 20.876 aziende ispezionate dall’INAIL  sono risultate irregolari "