Monti: "Sul Lavoro bisogna fare presto"
ROMA - Il premier rivolge al Parlamento perché al Consiglio Europeo di fine mese possa arrivare con una carta in più in mano. "La riforma deve essere approvata prima del vertice di Bruxelles, altrimenti l'Italia perderà punti”. Il richiamo scatena la reazione del Pdl
ROMA - Se il presidente del Consiglio prova a spargere fiducia e ottimismo, a frenare gli entusiasmi sono i partiti. L'Italia ce la farà, e ce la farà da sola, senza aiuti, ripete Monti. Che però si rivolge al Parlamento perché al Consiglio Europeo di fine mese possa arrivare con una carta in più in mano. “Sulla riforma del lavoro bisogna fare presto, deve essere approvata prima del vertice di Bruxelles, altrimenti l'Italia perderà punti”, incalza monti. Di spiragli per uscire dalla crisi in tempi ragionevoli, il premier dice di vederne. E rivendica l'azione del governo, da ultimo il decreto Sviluppo del ministro Passera.
Punto, questo, su cui però si scatena la reazione dura del Pdl. Per bocca del segretario Alfano. “Altro che 80 miliardi – attacca Alfano - solo uno è vero, gli altri 79 sono virtuali”. Il segretario del Pdl vuole insomma marcare le distanze dall'Esecutivo, e annuncia che a breve arriveranno le sue proposte per la crescita. Ma Alfano guarda di fatto anche oltre, ai provvedimenti sulla giustizia, primi tra tutti il ddl Anticorruzione, che deve ancora passare il vaglio del Senato, dove il Pdl ha annunciato modifiche, e quello sulla responsabilità civile delle toghe.
Ma anche dal Pd arrivano inviti alla cautela. “Piano con gli annunci - dice Bersani - Sul decreto Sviluppo mi sembra ci sia un eccesso di ottimismo. E anche sulla riforma del lavoro - aggiunge il segretario dei democratici - abbiamo sì dato la nostra disponibilità ad accelerare, anche se molte cose non ci convincono, ma aspettiamo una risposta seria ed efficace sulla questione degli esodati”.





