18/11/2017
17/07/2017

Boom del turismo legato a festival e concerti. 10% in più

L'indotto vale 600 milioni l'anno. Cresce il turismo "esperienziale"



Festival musicali e concerti quest'estate in Italia fanno il pieno. Oltre 200 mila persone per lo storico concerto a Modena di Vasco Rossi e 150 mila per la due giorni romana del  tour mondiale degli U2 ,"The Joshua Tree Tour", organizzato per festeggiare i 30 anni dell’omonimo disco di Bono e compagni. 

Numeri che fanno ben sperare per tutto quel mondo fatto di piccole e medie imprese che ha raggiunto un volume d'affari pari a quasi 4 miliardi di euro e con un incremento, rispetto a due anni fa ,superiore al 3 per cento.

 Vale 600 milioni di euro l'anno il turismo legato ai festival musicali di tutti i generi dalla classica al rock. Un trend positivo che ha visto aumentare del 10 per cento le presenze turistiche nel nostro Paese legate ai festival.

"A questo ha contribuito - spiega Carlo Fontana- Presidente dell'Agis, l'associazione italiana dello spettacolo- decentrare gli spettacoli diffondendoli su tutto il territorio. Quindi non solo più le grandi città come Roma, Venezia, Milano, ma borghi e paesi che rivivono grazie alla musica e al teatro. Merito anche del miglioramento della qualità complessiva dell'offerta , grazie  all'aumento dei finanziamenti statali per effetto del fondo unico dello spettacolo. Più domanda ( +4,27 %) e  più ingressi ai botteghini (+12%). "

Ma é tutto il settore del turismo legato alla cultura a guidare un momento più che positivo. Oltre il 32 per cento degli arrivi nel nostro Paese riguarda località storico  artistiche come Roma, Milano e Venezia. E oltre ai beni culturali per eccellenza, Colosseo e Torre di Pisa per intenderci, i turisti vengono da noi anche per imparare a cucinare, fare la pizza o la pasta,partecipare alla vendemmia, cucire un vestito da sogno in un'antica sartoria o andare a caccia di tartufi con un esperto.

Insomma piace essere parte attiva del viaggio e non più solo spettatore , un turismo cosiddetto esperienziale che ha un'incidenza di un terzo sul totale del Pil turistico. Per  questo settore i vacanzieri spendono in media 80 euro al giorno, con il traino degli stranieri che ne investono  ben 90.