26/01/2020
10/01/2020

Cresce la domanda di petrolio ma dal 2024 si cambia

1,1 milioni di barili in più al giorno ma per l’Opec nel 2024 ci sarà meno richiesta. Crescono le energie rinnovabili






Una notizia cattiva e una buona. Almeno per gli ambientalisti.

Secondo l’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie) cresce la domanda di petrolio a livello globale, anche se l’aumento è minore di quanto si credeva  solo fino a poco tempo fa. Il dato è che nel terzo trimestre 2019 la richiesta di petrolio è aumentata di 1,1 milioni di barili al giorno rispetto allo stesso periodo del 2018.

In pratica il mondo ha bisogno di bruciare più greggio e questo soprattutto in Cina, che ha coperto oltre il 60% della crescita.

Sempre dal report dell’Agenzia si nota una domanda in accelerazione anche per il quarto trimestre dell’anno dove, se le previsioni sono azzeccate, si è arrivati a un incremento pari a 1,9 milioni di barili. E una crescita è prevista anche per quest’anno soprattutto in Cina e negli Stati Uniti.

Parliamo però del breve periodo, perché nel lungo le cose cambieranno sensibilmente.

Lo sostiene un documento dell’Opec, lo storico cartello dei maggiori produttori, guidati dall’Arabia Saudita a cui si è aggiunta ormai stabilmente la Russia. Dice l’Opec che la domanda globale di petrolio passerà dagli attuali 1,1 milioni di barili ai 900 mila nel 2024. Un risultato in parte determinato dal rallentamento economico, ma in gran parte dovuto ai maggiori incrementi di efficienza energetica e cambio di carburante in numerosi Paesi, in particolare in quelli in cui è prevista una maggiore attenzione politica alle emissioni. E questo è positivo, almeno per l’ambiente