Attentato Adinolfi
Svolta nelle indagini
CRONACA - Due anarco-insurrezionalisti piemontesi sono stati arrestati questa mattina a Torino. Sono sospettati di essere implicati nel ferimento, avvenuto a maggio, dell'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare
Svolta nelle indagini sull’attentato di cui fu vittima Roberto Adinolfi, il dirigente Ansaldo ferito alle gambe a Genova nel maggio scorso. Due anarco-insurrezionalisti piemontesi sono stati arrestati questa mattina a Torino in esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure. Sono Nicola Gay 35 anni e Alfredo Cospito 46. Risulta indagata, ma non fermata, anche la compagna di Cospito. L'operazione è scattata nelle prime ore di questa mattina. Perquisizioni sono in corso a Bordighera, Cuneo e Pistoia.
L'attentato risale alla mattina del 7 maggio scorso. Roberto Adinolfi 53 anni, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, venne ferito da colpi di arma da fuoco alle gambe in via Montello a Genova da due persone a bordo di uno scooter e con il viso coperto dai caschi, che lo avevano avvicinato mentre usciva di casa. Fin dalle prime analisi, la dinamica dell'attentato aveva suggerito agli inquirenti una matrice di tipo eversivo.
Proseguono intanto le perquisizioni delle forze dell'ordine a carico di alcuni sospettati a Bordighera, Cuneo e a Pistoia. Secondo quanto appreso polizia e carabinieri genovesi stanno setacciando non solo residenze ma anche centri di aggregazione di area anarchica.





