22/10/2014
09/06/2011

 Confindustria: stop ripresa

In 3 anni produzione italiana -17%. Caduta doppia o tripla di concorrenti, Pil quasi a palo da 1 anno

indIl giudizio sulla situazione economica italiana da parte di Confindustria è drastico. La fase di recupero dopo la crisi economica in Italia ha ''frenato'' dopo il primo semestre 2010. ''La produzione industriale italiana e' quasi ferma ai livelli dell'estate 2010'', con un +0,1% di crescita media mensile da luglio 2010 a marzo 2011, ''e dista dal massimo precrisi (-26,1%) ancora molto, -17,5%''.

Nel suo rapporto Confindustria mostra un Paese “schiacciato tra recessione violenta e ripresa lenta”. Per forza industriale “L'Italia è scesa dalla quinta alla settima posizione, superata da India e Corea del Sud, avendo perduto 1,1 punti di quota”, rileva il Centro Studi che avverte “con una quota del 3,4% della produzione manifatturiera globale, l'Italia è ora a solo due incollature sopra il Brasile, che viaggia ad una velocità molto più sostenuta”.

Il nostro Paese rimane ad “alta vocazione industriale ma spicca per la flessione dell'attività registrata nell'ultimo triennio (-17% cumulato), doppia o tripla di quelle delle maggiori concorrenti (peggio ha fatto solo la Spagna)”, spiega viale dell'Astronomia che “in un contesto competitivo così carente” nostri imprenditori “devono essere tre volte più bravi degli altri” per sopravvivere.

Per contro la grande avanzata dei Paesi emergenti, come la Cina che  conquista la prima posizione con una quota del 21,7% scalzando gli Stati Uniti (15,6%). Con la crisi, sono solo tre i Paesi avanzati che hanno superato la prova: Giappone, che ha conservato la terza posizione, Corea del Sud, che ha scavalcato l'Italia e Australia. L'India adesso incalza la Germania. Confindustria evidenza anche le perdite di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Canada. Tiene l'Olanda, ma nel complesso l'Unione a 15 passa dal 27,6% al 21,2%.